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BENEVENTO 2026 - Guzzi Club Il Triangolo delle Aquile

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Moto, Curve e Sannio: Cronache del raduno Moto Guzzi a Cerreto Sannita.
C’è chi guarda le previsioni del tempo con l'ansia del meteorologo e chi, con la Guzzi in garage, guarda il cielo solo per capire se lucidare prima i collettori o partire direttamente a testa bassa. Dal venerdì in poi, le strade che serpeggiano verso Cerreto Sannita non hanno avuto dubbi: a dettare il ritmo non erano i navigatori satellitari, ma l'inconfondibile battito irregolare dei bicilindrici di Mandello, pronti a dare il via a un intero fine settimana di festa e km!
Organizzato con la solita, impeccabile maestria dal Moto Club Guzzi di Benevento, il raduno ha trasformato il borgo sannita in un vero e proprio tempio laico del motociclismo. E diciamocelo chiaramente: quando si radunano i guzzisti, non c'è solo una sfilata di moto. C'è una tribù che si ritrova.
Un ritorno alle radici (e che radici!)
Per me partecipare a questo evento è stato un piacere e un'emozione davvero particolari. Io sono una sannita doc, e per me tornare nel mio amato Sannio è ogni volta un richiamo irresistibile: sono trapiantata in Toscana — una terra meravigliosa che mi ha accolto e mi ha dato tanto —, ma il mio cuore è rimasto saldamente ancorato alla mia terra d'origine. Poter tornare in questi luoghi, respirare la mia aria e riassaporare quei profumi e sapori che sanno di casa e mi riportano indietro nel tempo è una gioia immensa che mi riempie sempre l'anima.
Un ringraziamento particolarmente caloroso va fatto al presidente del Moto Guzzi Club di Benevento, Angelica: una persona squisita, sempre disponibile e con il sorriso sulle labbra, che vanta anche il grande pregio di essere un'eccellente motociclista!
Tra leggende viventi e "pezzi unici"
Appena arrivati in piazza, l'impatto visivo era da pelle d'oca per qualsiasi estimatore delle due ruote. C'era di tutto, un vero e proprio viaggio nel tempo a 90 gradi (o quasi, vista la storica architettura del motore):
• Le mitiche V7 storiche, che profumano di benzina vecchia scuola e domeniche d'altri tempi.
• Le instancabili California, pronte a ripartire per Capo Nord.
• Le modernissime V85TT, che guardano le curve con la bava alla bocca, e le fiammanti V100 Mandello, che con la loro aerodinamica attiva fanno girare la testa anche al parroco del paese.
Tra una chiacchiera sui "difetti di fabbrica" (che per un guzzista non sono mai difetti, ma "personalità") e un confronto sulle gomme, non sono mancate le classiche discussioni sul chilometraggio: "La mia è a quota centomila e deve ancora slegarsi!".
L'accoglienza: quando la passione passa per la tavola
Diciamoci la verità: un vero motociclista sa che la piega migliore è quella che si fa con la forchetta. E su questo fronte, l'ospitalità locale ha fatto come sempre le cose in grande, dimostrando che l'affetto di questa terra non ha rivali.
Tra un rombo di scarico e una stretta di mano tra vecchi e nuovi amici, l'evento si è trasformato in una festa di comunità. Perché il mondo Guzzi è fatto così: puoi arrivare da solo e sconosciuto, ma dopo cinque minuti stai già discutendo di frizioni a secco con uno che arriva da un'altra regione come se vi foste conosciuti alle elementari.
Tiriamo le somme
Le moto si sono spente, i motori si sono raffreddati scoppiettando dolcemente nell'aria frizzante del Sannio, e i caschi sono tornati nei bauletti o legati allegramente ai manubri.
Quel che resta, oltre alla polvere e a qualche moscerino di troppo sulla visiera, è la consapevolezza che la passione per il marchio dell'Aquila non è solo una questione di meccanica. È uno stile di vita, un modo di intendere la strada e, soprattutto, la scusa perfetta per passare dei giorni memorabili in ottima compagnia.
Prossima tappa? Tenete i serbatoi pieni e le orecchie aperte: l'Aquila è pronta a spiccare di nuovo il volo! 🦅🏍️

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